
Per ritemprarsi delle fatiche lavorative Dani e Antonio hanno deciso di passare un week end a Merano, deliziosa cittadina mitteleuropea che fa tanto principessa Sissi e impero austroungarico. Dopo un periglioso viaggio sotto la neve arriviamo il venerdì sera a destinazione. Ecco il panorama notturno dalla finestra della nostra camera, presso l'Albergo delle Terme.

Il primo problema è trovare qualcosa da mangiare. Ci accorgiamo con disappunto che questa è la stagione di chiusura per molti ristoranti, compreso quello che ci hanno indicato in albergo. Per fortuna troviamo una pizza con birra nell'unico posto aperto, trovato dopo aver chiesto ad un ragazzo che sembrava italiano ma in realtà l'italiano lo parlava con molto sforzo: qui sono proprio austriaci, non c'è che dire...

La mattina dopo siamo pronti per esplorare Merano. Grazie al fantastico abbigliamento tecnico, acquistato lo scorso anno per l'avventura in Piemonte siamo preparatissimi. Peccato che qui non fa per niente freddo; ci sentiamo un po' Totò e Peppino che vanno a Milano...
La Dani in abbigliamento tecnico.
Le nuove terme progettate da Matteo Thun.Merano è attraversata dal fiume Passirio, un affluente dell'Adige di cui ignoravamo l'esistenza. La passeggiata lungo il fiume in estate deve essere proprio piacevole.


Dopo la passeggiata urbana ci si rinfranca alle terme; l'edificio è un imponente cubo di vetro all'interno del quale ci sono piscine di acqua a varia temperatura. Altre piscine sono all'esterno ed è possibile passare dalle une alle altre senza uscire dall'acqua: una vera goduria!!

Ecco altri scatti del centro di Merano.


La vecchia Kurhaus, ora centro culturale polivalente.



L'ultima tappa prima di riprendere la via di Siena è la distilleria Pircher. Dani e Antonio fanno incetta di grappe aromatizzate da distribuire ad amici e parenti nel lungo inverno.
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