domenica 22 novembre 2009

Week end a Londra


Londra è una città veramente fantastica e quando si ha la fortuna di avere un autunno mite come quello di quest'anno è ancora più godibile. Approfittando della generosità dei nostri amici Judi e Arturo, che ci hanno prestato la loro fantastica casa a Notting Hill, abbiamo trascorso 4 giorni indimenticabili.

SABATO: Portobello's Market
Dopo un'ottima colazione nell'accogliente locale proprio davanti a casa (muffin e caffè per me mentre Antonio si è cimentato con un enorme french toast) ci lanciamo nel sabato londinese. Abbiamo la fortuna di stare proprio a due passi dal famoso mercatino di Portobello e così...






Curiosando qua e là si fanno incontri e acquisti interessanti. Antonio ha trovato la Mont Blanc vintage dei suoi sogni e Dani una collanina di granato.


Il pomeriggio è dedicato al riposo...che casa fantastica, merita davvero una sosta!



All'ora del tè facciamo un giretto e ci imbattiamo in una golosa cioccolateria. Hanno persino un elefantino di cioccolata all'entrata: super-kitch ma super-allegro!



DOMENICA: All'insegna della musica.
Grazie al nostro amico John abbiamo il privilegio di curiosare all'interno del enorme palazzo della BBC. Assistiamo in diretta anche ad un annuncio di Radio 3: che onore :-)



In serata invece, su consiglio di John, ci godiamo un concerto della London Simphony Orchestra diretta da Christian Jarve al Barbican Centre. Concerto eccellente e ottima compagnia.


LUNEDI': In giro per musei.
Nel nostro terzo giorno londinese decidiamo di dedicarci alle arti figurative. In mattinata una visita al Victoria and Albert Museum, un vero miracolo di Bellezza e nel pomeriggio un salto alla Royal Accademy of Arts per la mostra di Anish Kapoor, davvero strabiliante.

Riaprono la galleria delle ceramiche al 6° piano con un nuovo allestimento: che fortuna per una "collezionista" come me...



Anche il bookshop è un vero spasso...



MARTEDI': Prima di ripartire...
Abbiamo solo la mattina a disposizione prima di ritornare in Italia. Giusto il tempo i fare una corsa alla Tate Modern, attraversando il Millennium Bridge sotto la pioggia, e di salutare John al Cafe Rouge, ad una passo da St.Paul Cathedral.



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